mercoledì 14 gennaio 2015

Seigneurs, sachiez: qui on ne s'en ira

Signori, sappiatelo: chi ora non andrà
In quella terra in cui il Redentore fu ucciso e resuscitò
E chi non prenderà la croce d'oltremare,
È difficile che possa mai andare in paradiso.
Chi ha in sé pietà e rimembranza
Deve pretendere vendetta dell'alto Signore
E liberare la sua terra e il suo paese.

Rimarranno di qua tutti i malvagi
Che non amano Dio, né il bene, né l'onore, né il pregio;
Ed ognuno di loro dice: ”La mia donna, che farà?
Non lascerò per nessuna ragione i miei amici”.
Essi sono caduti in troppo irragionevole preoccupazione,
perché non c'è amico all'infuori di colui, in verità,
Che per noi fu posto sulla santa croce.

Ora partiranno i valenti baccellieri
che amano Dio e la pubblica reputazione,
E che saggiamente vogliono andare nella terra del Signore,
Mentre i pavidi, gli imboscati rimarranno;
Ciechi sono, non ho alcun dubbio al riguardo.
Colui che nella sua vita non porta soccorso a Dio,
Per così poco perde la stima generale.

Il Signore si lasciò per noi martoriare sulla croce
E ci dirà il giorno in cui tutti converremo:
”Voi che mi aiutate a portare la croce,
Voi ve ne andrete là dove sono i miei angeli;
Là vedrete me e mia madre Maria.
E voi da cui non ebbi mai aiuto
Discenderete tutti nel profondo inferno”.

Ognuno pensa di vivere sempre felice
E di non dovere mai sperimentare il male;
Il Nemico e il peccato li possiedono a tal punto
Che essi non hanno senno, né ardire, né forza.
Dolce Signore Iddio, togliete loro tale convinzione
E collocate noi nel vostro regno
Così santamente che vi possiamo vedere!

Cara signora, regina coronata,
Pregate per noi, Vergine beata!
Così, in seguito, nulla di male potrà capitarci.

THIBAUT DE CHAMPAGNE

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